CONTRO L’ ATTACCO DI GOVERNO E PADRONI SCIOPERO GENERALE NAZIONALE 17 OTTOBRE 2008

riceviamo e pubblichiamo…

Se non vuoi continuare a subire è necessaria la tua partecipazione alle lotte del sindacato di base

Treno per Milano alle 8:11.
Treno per Roma stazione centrale milano h. 22.30 (è necessario telefonare alla sede di milano: 02/683091)

Indetto da C.U.B., S.D.L., Conf. Cobas
L’assalto ai diritti dei lavoratori in corso è totale, mentre i salari restano bassi; parlano di “fannulloni” e di privilegiati per giustificare tagli alla sanità e alla scuola. Che vuol dire, disoccupati da un lato e altri peggioramenti per i lavoratori che usufruiscono dei servizi. La vera sicurezza, quella degli omicidi nei posti di lavoro, esce di scena mentre il governo sta lavorando a decreti per l’impunità dei responsabili, i padroni. La colpa diventa dei lavoratori, come il rappresentante della sicurezza delle ferrovie Dante De Angelis, che è stato licenziato perchè ha denunciato condizioni di lavoro rischiose e illegali. Era già stato licenziato nel 2006 e reintegrato con la mobilitazione. Le disposizioni di legge e la politica portata avanti anche dal Governo Berlusconi, sono discriminatorie e razziste, a partire dal ricatto del Permesso di Soggiorno legato al Contratto di Lavoro. Un appello particolare va alle lavoratrici e ai lavoratori immigrati per la costruzione dello sciopero.
Profitti e rendite finanziarie non vengono toccate, tagliano servizi sociali e salari in una vera logica di lotta di classe (in questo caso padronale e governativa) tesa a salvaguardare i propri privilegi.
La trattativa sulla cosiddetta riforma dei contratti, è un affondo che riporta indietro di decenni la condizione dei lavoratori. In discussione, la fine, di fatto, del contratto nazionale, della sua funzione originaria di tutela di tutti i lavoratori, anche quelli in fabbriche non sindacalizzate. Una base comune, nazionale, per avere maggior peso rivendicativo e per ridurre la competizione al ribasso tra lavoratori. Ai contratti aziendali le rivendicazioni salariali, con aumenti solo legati a più produttività: altri profitti per le aziende a condizioni più dure per i lavoratori. E possibilità di concordare deroghe, peggiorative, alle normative vigenti. Allungamento della durata da 2 a 3 anni, diluendo ancora di più gli aumenti, alla faccia di tanti bei discorsi sull’emergenza salariale. Viene limitato il diritto allo sciopero e si impone il diritto all’arbitrato. Così le RSU, vengono commissariate in caso di vertenze troppo conflittuali. Viene rilanciata poi la politica degli affari comuni tra imprese e sindacati con il dilagare degli enti bilaterali.
Come possono Cgil Cisl Uil, che hanno già scelto la gestione finanziaria con Confindustria, dei fondi pensione, del TFR, dei fondi sanità privati (l’ultimo arrivato degli elettrici), che hanno accettato, tra l’altro, l’innalzamento dell’età pensionabile (pacchetto welfare 2007), avere una linea rivendicativa indipendente e opporsi a questi attacchi? Possono forse, Bonanni, Epifani, Angeletti, impugnare la bandiera dei diritti e battersi, ad esempio, contro la vergona della schiavizzazione dei precari?

Dobbiamo reagire agli attacchi di governo e padroni, ne abbiamo l’interesse, dobbiamo farlo organizzati, uniti dalla lotta e dalla convinzione che non si può più delegare. Per questo facciamo appello a tutti i lavoratori a partecipare e sostenere lo sciopero del 17 ottobre per:

-Aumenti generalizzati di salari e pensioni
-Rilanciare il ruolo del  contratto nazionale, con meccanismo automatico di adeguamento salariale agli aumenti dei prezzi
-Riduzione dei prezzi dei beni di prima necessità, e tariffe sociali per gas, elettricità e trasporti
-Difesa della scuola pubblica e assunzioni dei precari
-Lotta alla precarietà
-Diritto a prestazioni sanitarie di qualità e alla casa
-Tolleranza zero e sanzioni penali per chi provoca infortuni gravi o mortali
-Eguaglianza di diritti per tutti, indipendentemente da razza e religione
-Ai lavoratori il diritto di decidere, libertà di organizzazione sindacale

CORTEO a ROMA H.9.30 P.ZZA DELLA REPUBBLICA MILANO l.go CAIROLI h.10.00
Chiamate in sede o al 339 7313300

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