Cantieri Sociali 1.0
Europa, estate 2009
Viviamo una fase storica in cui il cortocircuito tra locale e globale si fa mordente. La crisi economica ha fatto precipitare il consenso nei confronti della globalizzazione liberista e ridato forza alla sovranità nazionale. La crisi delle socialdemocrazie evidenziata dalle elezioni europee ha messo in luce la sempre maggiore difficoltà della sinistra novecentesca nel porsi come interlocutore dei ceti medi in declino e dei ceti subalterni, nonché a catturare le istanze di rinnovamento e partecipazione delle nuove generazioni.
Italia, estate 2009
Sui nostri territori, ormai non solo del Nord Italia, avanza una cultura della paura che scava negli impulsi più gretti per fornire un’identità localista di tipo vittimistico. La Lega lavora culturalmente per affermare l’esistenza di comunità locali radicate nella tradizione assediati da diversità culturali che minacciano il loro ordine identitario e la loro stessa sopravvivenza. La creazione di questa frontiera immaginaria trova nel vuoto della conflittualità sociale uno spazio politico pericoloso. Perché dalle frontiere immaginarie si passa alla materialità dell’esistenza. Il fatto che siano principalmente i migranti (ma non solo, pensiamo ai precari e ai lavoratori delle aziende in crisi) a pagare la crisi economica rende evidente il rafforzamento di quelle frontiere socio-economiche che pongono i migranti in una situazione di subordinazione nella scala dei diritti.
Bergamo, estate 2009
In una fase dove la “sinistra” sul territorio bergamasco sembra disintegrata e distrutta e la destra avanza - nelle sue varie forme - sempre più pericolosamente, serve un momento di riflessione, crescita collettiva, ricomposizione, autoformazione, per moltiplicare le forze del conflitto e sparigliare le carte sul tavolo.
Per farlo uno dei pochi spazi pubblici rimasti in Provincia, il centro sociale Pacì Paciana,
si apre ad una due giorni di cantieri sociali, facendosi attraversare da dialettiche resistenti e conflittuali, in una due giorni costruita in maniera plurale. Cantieri sociali 1.0 perché è soltanto l’inizio.
Venerdì 24 luglio
* ore 18.00
[tavolo tematico] Trasformazioni urbane e incontro con l’Altro
La città di Bergamo sta vivendo delle trasformazioni enormi sul piano sociale, culturale e urbanistico che investono l’identità di interi quartieri e aprono al trauma dell’incontro con l’altro.
La risposta politica dominante a queste trasformazioni è ben incarnata dal recente ddl sulla sicurezza, che criminalizza l’esistenza stessa degli immigrati.
A fronte di questa degenerazione della politica, vogliamo porre centralità agli sguardi di coloro che vivono in modo creativo e combattivo l’incontro con l’alterità.
Ne parliamo con medici che lavorano negli ambulatori per immigrati, con persone che operano a Zingonia e con i Latin Kings di Genova, organizzazione che dà identità e protagonismo alle giovani generazioni di latinos.
Laboratorio di Teatro dell’Oppresso
Il laboratorio propone un’esperienza di riflessione sul proprio rapporto con le tematiche “sicurezza/fiducia”, “paura/coraggio”, “oppressione/liberazione” sullo sfondo del rapporto fra migranti e autoctoni. Il Teatro dell’Oppresso è una forma teatrale nata in Brasile negli anni della ditttaura militare e si inserisce nel filone del teatro sociale e politico. Tempi: 3/4 ore Partecipanti: min. 5 - max 20
* ore 22.00
[musica] showcase di Hardens Street Dream
i giovani leoni dell’hiphop orobico presenteranno le loro rime e il loro talento in un’esibizione a base di rap e breakdance
* ore 23.30
[musica] reggae night @ Paciana’s Beach
Bergamoreggae mette in campo i suoi migliori selecters e i suoi potenti MCs per infuocare ancora di più la torrida serata con le migliori tunes jamaicane. Ospiti speciali I-Tal Sound da Milano… more fire!
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Sabato 25 luglio
* h. 14.00
[tavolo tematico] Prepariamo le tavole da surf! Nella calura estiva si può vedere l’Onda perfetta avvicinarsi…
Un movimento vero, in mutazione, moltitudinario, radicale, che sta imparando a surfare sull’onda lunga della crisi capitalista. Nei mesi scorsi l’Onda Anomala italiana ha ridicolizzato la telenovela del potere berlusconiano e leghista, e reso ancora più penosa l’eutanasia della sinistra sedicente riformista o radicale. E’ la stessa Onda che, nella provinciale disattenzione dei media e dei ceti politici italiani, attraversa da qualche tempo anche l’Europa e tutto il
pianeta, dall’Australia al continente Americano, dall’Iran all’estremo Oriente. Libera circolazione e democrazia dei saperi, reddito contro precarietà, accesso alla formazione e riconoscimento della sua dimensione immediatamente produttiva, che è anche “messa al lavoro” e sfruttamento: sono tutte rivendicazioni globali, per niente noglobal, per niente “roba da studenti”, ma semmai di studenti e ricercatori che sono anche lavoratori precari, di lavoratori sempre più precari in perenne “formazione”, di insegnanti e genitori, e anche di bambini e ragazzi, cioè di tutta quella gente che tiene in piedi il baraccone chiamato Italia.
Intervengono surfisti da: Bergamo, Bologna, Trieste e altri.
* ore 16.00
[tavolo tematico] Proiezone di “Giù le mani” di Danilo Catti (Svizzera, 2008, 87′)
Lo sciopero delle Officine di Bellinzona ha rappresentato un momento di forte coesione sociale in cui insieme a questioni di fabbrica e classe, si è trovata una convergenza tra gruppi politici molto diversi per ragioni di identità e appartenenza a un territorio particolare. Lo sciopero è quindi anche un osservatorio importante per capire il rapporto tra il leghismo ticinese (fratello di quello lombardo) e la classe operaia.
Dopo la proiezione apriremo una spazio di narrazione e discussione sulle recenti lotte dei lavoratori sui nostri territori.
Parteciperanno alcuni lavoratori della INNSE di Milano, protagonisti di una straordinaria esperienza di lotta la cui inattualità risulta incredibilmente attuale, e alcuni rappresentanti di RSU di aziende della bergamasca.
* ore 19.00
[tavolo tematico] Memoria dell’Antifascismo
Nella mancanza di forma che caratterizza gli spazi urbani della nostra contemporaneità emerge in modo evidente l’incapacità di preservare memoria delle esperienze sociali e politiche che tali spazi hanno abitato in passato e che in un certo qual modo hanno contribuito a produrre. La memoria urbana, la memoria più in generale dei luoghi, è infatti componente fondamentale per poter costruire percorsi di vivibilità e partecipazione democratica nelle nostre città. La memoria è però oggetto inafferrabile da qualsiasi petizione di principio o sclerotizzazione memorialistica, anche quando le viene affidato il primato di “riserva di valori” politici ed etici atti a costruire e delineare l’orizzonte democratico di una società. La memoria dell’antifascismo non sfugge a questa duplice difficoltà: ovvero quella di rispettare la specificità e la differenza radicale del passato rivelando al tempo stesso la solidarietà delle sue polemiche e passioni, delle sue forme, strutture, esperienze e lotte, con quelle del tempo attuale. In un pubblico dibattito, al quale parteciperanno ricercatori storici come militanti antifiscisti e insegnati, cercheremo di riflettere su come la memoria della lotta di Resistenza possa trovare le forme per aprirsi un varco nel presente e per divenire stimolo per una conoscenza critica e avvertita dell’ieri come dell’oggi, strumento quest’ultimo indispensabile per qualsiasi prassi poltica tesa ad un progetto di futuro.
* ore 22.30
[musica] Club Sombrero - tributo a Rino Gaetano
Beppe Mucelli, Roby “Toghy” Rota e Simone Maffioletti reinterpretano in chiave acustica Il cielo è sempre più blu, Sfiorivano le viole, Spendi spandi effendi, Gianna e numerosi altri cavalli di battaglia dell’indimenticabile Rino Gaetano.
* da mezzanotte
[musica] schegge impazzite e sorprese musicali
vari dj si alterneranno, fra un cocktail e l’altro, per farvi danzare fino alla chiusura
durante i due giorni:
- aperitivi, stuzzichini, assaggi, grigliate, bar, miniground da basket
- La bicicletta mezzo di riconquista degli spazi urbani, mezzo di socialità, di uguaglianza, di emancipazione. La ludicità negli spostamenti come lucidità di sguardo sulla città. spunti per due ruote imbizzarrite a cura dell’ass.Pedalopolis
- “Perchè non vieni a fare una ronda?” “Ma si, in effetti sono un po’ stufo di stare a casa a menare mia moglie…”
Violenza sulle donne e pacchetto sicurezza: video, libri, recensioni e qualche dato utile. a cura di gr@vidamente - http://gravidamente.noblogs.org
- Live street art con interventi artistici di b-one, packman, il baro.
- banchetti, materiale informativo, videoproiezioni
@ c.s.a. Pacì Paciana – via grumello 61c – Bergamo – www.pacipaciana.org
- 16 Luglio 2009



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