Per noi un consigliere così non dovrebbe esistere!

In risposta all’articolo comparso su dnews di martedi’ 16 marzo
Per fortuna anche la nostra visione della vita è diversa da quella di Albertino Ribolla e dei sui compari di partito, razzisti e “maia pultrune”. Ci chiediamo con che faccia un “giovane” del consiglio comunale di Bergamo possa venirci a parlare di aggregazione fatta in discoteca (con 10000 decibel di sottofondo, giusto per aiutare l’ascolto) o a un gazebo elettorale, con tanto di ministro della repubblica che fa il dito medio ai passanti….e per fortuna che l’hanno messo alla semplificazione!
Da parte nostra, non ci metteremo di certo ora ad elencare le innumerevoli proposte musicali, culturali e sociali che in 13 anni di vita abbiamo organizzato; non lo facciamo perche’, piu’ che tante parole, ci interessa la concreta testimonianza rappresentata dalle decine di migliaia di persone che ogni anno attraversano gli spazi del Pacì: ed e’ questa massiccia presenza che ci comunica giorno per giorno quanto sia ancora importante l’esistenza (e la resistenza!) degli spazi autogestiti.
E lo siamo convinti ancora di piu’ in un periodo di crisi economica e sociale come questo, quando, prima ancora dei redditi, sono le piu’ elementari forme di solidarieta’ e aggregazione che vengono a mancare: noi ci siamo e restiamo un punto di riferimento per tanti, nonostante tutto.
Che dire invece di Ribolla e del suo partito, che tanto si vantano della presenza nel territorio e della vicinanza “al popolo”: cos’hanno fatto lor signori per disoccupati e cassaintegrati, se non agitargli di fronte al naso la paura sociale del momento e poi fare spallucce al momento del bisogno?
Di sicuro hanno gusto in fatto di estetica, e il cavallino verde formato famiglia posto a guardia della sede di via Berlese e’ li’ a testimoniarlo…
Dunque caro Ribolla, ti vorremmo fare i complimenti per l’ennesima brutta figura che hai fatto (per altro gratuita) e soprattutto per l’ esemplare massima finale della tua intervista, quel “Il Pacì Paciana è la minoranza di una minoranza in città e per questo a maggior ragione deve rientrare nella legalità”, che senza tanti equivoci ci dice che chi ha la maggioranza puo’ tranquillamente infischiarsene di leggi e regole: questo e’ e rimarra’ per sempre il vostro DNA, ovvero forti con i deboli e deboli con i forti!
Non ci avrete mai come volete voi.
csa Pacì Paciana
- 18 Marzo 2010

