8 marzo

OLYMPE DE GOUSE - Olympe de Gouse, pseudonimo di Marie Gouze, fu una drammaturga e giornalista francese.

Nacque nel 1748 da famiglia borghese, a 17 anni si sposa con un uomo col quale non fu felice e che morendo la lasciò con un figlio,Pierre Aubry.

Da sempre refrattaria al matrimonio in generale, definendolo “la tomba dell’amore”, rifiutò di convolare ad altre nozze. Leggi tutto…

1 marzo 2010 - 24h senza di noi - sciopero dei migranti

logo-1-marzo-in-alta-risoluzione-a-colori Il c.s.a. Pacì Paciana aderisce alla mobilitazione del 1 marzo, lo sciopero degli stranieri.

Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?

Lunedì 1 marzo ore 18 SCIOPERO E MANIFESTAZIONE PACIFICA PER I DIRITTI DEGLI STRANIERI DAVANTI AL COMUNE DI BERGAMO (PALAZZO FRIZZONI)

Perchè? Per far capire l’importanza dei migranti per la nostra società e per la nostra economia; per un miglioramento delle leggi nel riconoscimento dei diritti fondamentali dell’uomo nel nostro paese.

Come aderire se non ci si può astenere dal lavoro? Con l’astensione totale dai consumi: non usare il telefono, non fare la spesa, non mandare soldi al proprio paese… indossare qualcosa di giallo, colore apolitico della giornata primo marzo.

Contemporaneamente ad altri paesi Europei  “La journée sans immigrés : 24h sans nous” - 1 Marzo GRUPPO DI BERGAMO - Movimento antirazzista e solidale verso i più deboli

e-mail: primomarzo2010bergamo@gmail.com

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website nazionale : http://primomarzo2010.blogspot.com

Gruppo di Bergamo

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28 febbraio ore 15 - presidio a Zingonia

atena2 Le istituzioni la  stanno distruggendo per soddisfare la  fame degli avvoltoi e degli affaristi, già pronti a infilare la forchetta nell’appetitoso  progetto di riqualificazione.Si sono già accordati per toglierci l’acqua, e ridarcela solo con un ricatto criminale, per cacciarci via.Ci addebitano consumi 10 volte a quelli normali.

Vogliono Zingonia vuota per i loro sporchi giochi, quando parlano di zingonia, fanno i trattati , gli incontri , parlano  come se nessuno ci abitasse.

S  V  E  G  L  I  A!

È ora di rispondere alle dichiarazioni dei nostri amministratori, che pubblicamente all’”eco  di bergamo” e in tv, dichiarano di essere vicini ai cittadini…….ma scortano con i militari, i tecnici della bas per chiuderci l’acqua.

Ci siamo ed esistiamo……… spiacenti per loro.

Dobbiamo riprendere Zingonia, la nostra vita, il nostro futuro.

Gli abitanti chiedono di essere cittadini normali, non le vittime sacrificali di errori e indifferenza abnorme.

Il “comitato  per Zingonia” che si è formato per esprimere   la volontà di rinascita degli abitanti, e la determinazione a non esser sopraffati indice per domenica 28 febbraio alle ore 15 alla fontana missile di Zingonia un presidio, per manifestare la nostra decisione a non essere schiacciati dalle angherie dei politici, e vivere come uomini, persone, come le altre, senza spaccio, senza sporcizia, con l’acqua per tutti!

Milano, 13 febbraio: Per chi brucia il sangue in via Padova?

Sabato 13 febbraio 2010. Alcuni di noi fanno appena in tempo a tornare in Lombardia dal seminario organizzato da Uninomade e Melting Pot, tenutosi al TPO di Bologna, sul tema delle migrazioni. Ad accoglierli trovano una notizia terribile: a Milano, un 19enne di origine egiziana è stato ucciso, pare da giovani di origine latinoamericana, con conseguente guerriglia urbana scatenata dai nordafricani nella zona più multietnica della metropoli.
L’omicidio pare essere nato da un futilissimo motivo: un piede pestato sull’autobus, come riferiscono i due amici scampati all’aggressione, o forse del solito inopportuno apprezzamento a una donna. Ciò nonostante, un “investigatore” subito interpellato dall’ANSA sciorina le sue conoscenze sulla suddivisione per “materie” della malavita straniera (a te il racket, a me la droga, a lui la prostituzione), e sugli sgarri che portano a vendette. Viene da chiedersi a quale etnia competa il controllo dei piedi schiacciati.

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Non si gioca con la Storia, onore ai partigiani Jugoslavi!

La retorica patriottarda ha prodotto negli ultimi anni l’ennesima distorsione della storia: si parla di foibe (gonfiando a dismisura i numeri) senza parlare degli orrori fatti dagli italiani fascisti nei territori della ex Jugoslavia.

Si parla di 20.000 civili morti quando invece le fonti storiche ridimensionano il numero e indicano che nella stragrande maggioranza dei casi le vittime furono miliziani fascisti, soldati, forze dell’ordine degli occupanti italiani.

Qualche anno fa hanno pensato bene di fare una fiction che aiutava nello stravolgimento della Storia, dove i partigiani jugoslavi [che hanno cacciato fascisti e nazisti] e gli slavi in generale venivano dipinti come barbari e feroci assassini, in un’operazione razzista che ricorda tanto quelle di “pulizia etnica” fatte dagli “italiani brava gente” durante la seconda guerra mondiale nella ex Jugoslavia con campi di concentramento, trasferimenti forzati, stragi e massacri.

In tutto questo il circolo ricreativo Forza Nuova di Bergamo rivendica baldanzoso di aver apposto ben uno striscione in città… peccato che quello striscione sia durato giusto tre minuti, in piena linea con l’appeal che i fascisti hanno in questa città.

Non si gioca con la Storia, onore ai partigiani Jugoslavi!

Per approfondimenti:

* Negazionisti a chi?

* Operazione Foibe: tra storia e mito di Claudia Cernigoi ed Kappa Vu

* Foibe, revisionismo di stato e amnesie della repubblica AAVV ed Kappa Vu

* Dossier Foibe di Giacomo Scotti ed. Manni

* Revisionismo storico e terre di confine AAVV ed Kappa Vu

* La Foiba dei miracoli di Pol Vice ed Kappa Vu

* Italiani senza onore di Costantino Di Sante ed Ombre Corte

* Esuli a Trieste di Sandi Volk ed Kappa Vu

* Gonars, un campo di concentramento fascista di Alessandra Kersevan ed Kappa Vu

* Si ammazza troppo poco di Gianni Oliva ed. Mondadori

* L’occupazione italiana dei Balcani di Davide Conti ed Odradek

* Italiani, brava gente? di Angelo Del Boca ed. Mondadori