L’Otto tutto l’anno

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Riceviamo, pubblichiamo e, ovviamente, supportiamo:

 

L’OTTO TUTTO L’ANNO

Oggi 10 aprile 2014 Bergamo è più rosa e meno grigia.

Abbiamo colorato le luminarie delle mura di città Alta in  solidarietà e  complicità a tutte le donne e a tutti i movimenti femministi e antisessisti che lottano per le liberazioni delle donne e di tutti/e, e perchè l’8 marzo non sia solo una ricorrenza, ma  una pratica quotidiana di lotta!

Siamo stanchi e stanche delle note dinamiche che mettono in ombra il valore aggiunto delle donne.

Siamo stanchi e stanche delle fasulle comparse nelle istituzioni di donne che proclamano il femminismo senza alcun seguito.

Siamo fermamente sempre stati/e contro ogni forma meschina di sottomissione delle fasce cosidette “più deboli” della società, che per potersi esprimere devono aspettare un solo giorno all’anno o devono indossare gli abiti delle serve dei poteri.

Contro ogni intento disegualitario ed eterosessista l’azione diretta è la nostra risposta.
Oggi Bergamo è una città più rosa.

Bergamo antifascista / antisessista

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Gora Euskal Herria Askatuta! VII Settimana di solidarietà con il popolo basco

Torna anche quest’anno a Bergamo la settimana di solidarietà con il popolo basco in collaborazione con EHL Milano.
Dal 4 al 12 aprile incontri, proiezioni, concerti e dibattiti in tutta la città.
Segui qui gli eventi in tutta la Lombardia.

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TOSSICO INDIPENDENTI: oltre la Fini Giovanardi coltiviamo nuovi diritti!!!

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Nel febbraio del 2014 la legge Fini Giovanardi, che regolamentava (ma più che altro, reprimeva) l’utilizzo delle sostanze in Italia è stata abrogata.

Una grande manifestazione a Roma ha anticipato un risultato che associazioni, operatori del settore e cittadini urlavano ormai da tempo: questa era una legge incostituzionale, oltre che ingiusta e miope.
Siamo perciò tornati alla legislazione precedente al 2006, la legge Craxi-Iervolino-Vassalli.
Nel 1993 in un referendum vinse chi chiedeva la depenalizzazione delle cosiddette “droghe leggere” ma nel febbraio 2006, con il pretesto di emanare misure speciali antiterrorismo per le Olimpiadi Invernali, venne emanata la famigerata e liberticida legge Fini Giovanardi.
Purtroppo nella parte riguardante l’anti-doping vi erano indicazioni che cambiavano completamente le leggi sulle sostanze psicotrope portando alla parificazione della “pericolosità” di tutte le sostanze.
Ma tutto ciò non ci appartiene, non è nostro interesse in questo momento storico discutere cosa sia da considerare una “droga leggera” o “droga pesante”: crediamo che un assunzione consapevole ed informata sia ciò che necessitano le persone che usano sostanze.
Siamo liberi di decidere della nostra vita e vogliamo rimanerlo, la repressione feroce di questi anni ha avuto ripercussioni sociali drammatiche, portando migliaia di semplici utilizzatori in carcere o a sanzioni amministrative restrittive e inutili.
Non è con la repressione ma con la conoscenza che si da la libertà di scegliere.
Siamo parte del movimento antiproibizionista, vogliamo affermare un modello dove le persone non sono criminali o tossici ma utilizzatori di sostanze.
In questo cambiamento di prospettiva per la società sappiamo che un grosso contributo lo possono dare – non solo dal punto di vista informativo – tutte quelle associazioni e servizi che si occupano di prevenzione e riduzione del danno e che si confrontano con pochi soldi, leggi repressive e numero di utenti (forzati) sempre più in aumento.
Siamo consapevoli che è giunto il momento di agire il cambiamento e superare il probizionismo, è giunto il momento di andare verso la liberalizzazione e la legalizzazione delle sostanze e andare finalmente oltre la Fini Giovanardi e oltre la Iervolino Vassalli, per rivendicare nuovi diritti!

Bergamo*Antipro

Dedicata a Dax


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Dopo un primo tentativo andato a vuoto a seguito dell’intervento del sindaco di Curno, per oggi 16 marzo era stato autorizzato un gazebo di raccolta firme dei neofascisti di Casapound.
Autorizzazione arrivata a seguito delle pressioni effettuate dalla questura di Bergamo.
Da parte del sindaco c’è stato il tentativo di mettere in atto una protesta democratica che lasciava comunque garantito a Casapound l’utilizzo della piazza principale di Curno.
Gli antifascisti bergamaschi si sono mobilitati ritrovandosi in quella piazza dalla tarda mattinata come avrebbero fatto in un giorno qualsiasi. Oggi però non è per nulla un giorno qualsiasi: 11 anni fa è stato ucciso Cesare Davide “Dax”, assassinato perché militante antifascista.
Con questa ulteriore spinta emotiva è partita una trattativa nella quale non c’è stato nessun passo indietro da parte delle compagne e dei compagni di Dax.
La questura ha perciò deciso di dispiegare una quantità di mezzi e uomini a dir poco spropositata: una decina di camionette tra polizia e carabinieri (quindi un centinaio di agenti) più alcune volanti e jeep.
Grazie alla determinazione degli antifasciti è stato quindi impedito che il penoso banchetto firme avvenisse nella piazza: una decina di esponenti di Casa Clown è stata stipata in un angolo del parchetto antistante il municipio, letteralmente accerchiata e protetta dalle forze del disordine.
Qualsiasi rigurgito fascista verrà come sempre combattuto e debellato, come dimostra la composizione eterogenea della piazza di oggi: studenti, rappresentanti delle istituzioni e singoli cittadini di Curno, esponenti del movimento lgbt e dei centri sociali bergamaschi sono scesi in strada consapevoli che l’antifascismo non si delega: si pratica.

La giornata continua con le iniziative a Milano che culmineranno nel corteo per le vie del Ticinese.

con Dax nel cuore

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BOXE POPOLARE: PRIMI PASSI VERSO UN COORDINAMENTO NAZIONALE

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Dopo anni di discussioni e confronti con compagni appartenenti alle più svariate realtà di sport popolare, è emerso un quadro abbastanza chiaro e comune, riguardo ciò che potrebbe essere inquadrato come un modello ideale del così detto “pugilato popolare”.

Crediamo utile in tal senso lavorare per raggiungere un denominatore comune che permetta l’apprendimento e la pratica di questo sport all’interno di un ambiente che sia: prima di tutto “sano”, sia a livello sociale e strettamente sportivo che a livello politico e più accessibile a livello economico, dato il momento storico che stiamo vivendo.

Facendo spesso queste realtà riferimento a strutture di movimento, dal punto di vista politico la messa in pratica di questi progetti, si traduce in una lettura che fa riferimento alle basilari e famose “tre A”, vale a dire Antifascismo, Antirazzismo e Antisessismo.

Un altro aspetto importante e non trascurabile che è emerso nei momenti di confronto, riguarda il così detto “approccio all’agonismo”, che per ora si può tradurre in un processo che porti a reagire contro il monopolio opprimente della Federazione Pugilistica Italiana.

Si da il caso che sia comunemente risaputo che non possa esistere una possibilità “legale” o quanto meno “regolare” di praticare questo sport, in senso agonistico e non, se non attraverso supporti o strutture federali. Ora, non si tratta di voler per forza puntare i piedi e dire che “la federazione fa schifo” e quindi “vogliamo per forza praticare questo sport come ci pare”, ma si tratta di aprire gli occhi e rendersi conto che quanto la federazione ha offerto e sta offrendo tuttora è un sistema carente e poco attento, che da decenni a questa parte non sta facendo altro che affossare uno sport straordinario, che meriterebbe invece attenzioni di ben altra natura. Leggi tutto…