Expo 2015: una straordinaria occasione di crescita, di debito, di cemento, di precarietà!

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Una pioggia dorata di soldi, miliardi di visitatori, fatturati che si impennano, una media di 3.4 posti di lavoro per ogni cittadino bergamasco… si vede proprio che qualcuno ha preso alla lettera il neopremier Enrico Letta, quando ha espresso la necessità di avere una “follia visionaria” per l’Expo.

L’incontro organizzato ieri sera dal Rotary club Bergamo presso il ristorante Antica Perosa era ”Expo2015: una straordinaria occasione di crescita”. Già dal titolo dell’incontro si percepisce il delirio allucinatorio da cui siamo circondati dopo le recenti dichiarazioni del neonato governo di largo inciucio.

Crescita di cosa? Noi lo sappiamo bene: di debito, di cemento, di precarietà.

E anche ieri sera l’abbiamo ribadito. Ad alta voce.

NO EXPO!

csa Pacì Paciana
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Noi stiamo con Bios Lab!

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In questi anni confusi e frenetici ci è capitato spesso di confrontarci con altre realtà italiane: lo sentiamo come un bisogno, una necessità.
Provare a tessere i fili del comune sentire e del comune agire è momento fondamentale per cercare di uscire dall’isolamento dei movimenti e costruire un qualcosa di forte, impetuoso, che tracimi gli argini.
200 km più a est, lungo la A4 negli anni abbiamo trovato complicità e condivisione: è quella che viviamo con i nostri fratelli e le nostre sorelle che hanno occupato, qualche settimana fa, BIOS LAB a Padova.
Ci basta uno sguardo per capirci, in un corteo o in una festa, in un’assemblea o incordonati insieme.
Hanno preso uno spazio pubblico abbandonato (di proprietà dell’INPS, quell’elefantiaco ente che dovrebbe distribuire welfare e invece è sempre più inadeguato) e l’hanno trasformato in un laboratorio di bi/sogni per tutto un quartiere, restituendolo alla collettività.
Ora Bios Lab è sotto sgombero, mentre l’INPS vuole rigettare questo spazio nell’abbandono.

Giù le mani da Bios Lab, giù le mani dai sogni e dai bisogni!
Da Bergamo a Padova, no pasaran per davvero.

Rassegnazione è paura e complicità!
Contro la rassegnazione pensare l’impensabile!
Contro la paura imparare il coraggio!
Cospirare vuol dire respirare insieme

c.s.a. Pacì Paciana

QUI trovate la raccolta firme a sostegno di BIOS LAB

EXPO: DEBITO, CEMENTO, PRECARIETÀ

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Speculazione immobiliare e finanziaria, predazione del territorio, controllo dei canali di informazione, intrecci politici-mafiosi: queste sono le armi usate dai padroni della crisi per garantirsi la sopravvivenza e l’Expo 2015 ne è un’incredibile sintesi. Opporsi a questo “grande evento” vuol quindi dire opporsi alla crisi e al ricatto del debito, vuol dire opporsi alle nocività e all’economia del cemento coi suoi scempi ambientali realizzati in spregio all’interesse comune, vuol dire combattere la precarietà in ogni sua forma.

Il 2 maggio delegazioni di oltre sessanta paesi sbarcheranno a Bergamo, per la precisione al Centro di Ricerca e Innovazione I.Lab di Italcementi, presso il parco scientifico-tecnologico Kilometro Rosso, per un incontro ufficiale tra i partecipanti all’Expo 2015.

Un incontro in realtà sostanzialmente inutile essendo l’Expo al palo, sottofinanziato e in difficoltà anche nella realizzazione delle infrastrutture più banali, tanto da spingere l’ex governo Monti ad un decreto d’urgenza siglato in fretta e furia il 24 aprile: una legge speciale che fornisce al commissario Giuseppe Sala pieni poteri, permettendogli di saltare le normali procedure, quali ad esempio le seccanti valutazioni di impatto ambientale, in piena continuità con le “grandi opere” e le “grandi emergenze” del tandem Berlusconi-Bertolaso.

Ma il compito del commissario in questo momento resta quello di fornire ai delegati internazionali un biglietto da visita che nasconda l’incompetenza della governance dietro la retorica dell’eccellenza italiana; la scelta del centro ricerche Italcementi è dunque densa di significati: Italcementi è un potere forte del nostro paese che tra salotti buoni della finanza e predazione del territorio, decide di investire ingenti risorse in un’operazione di immagine tesa a fare apparire green e innovativa un’azienda a cui il grigio del suo cemento si addice molto di più.

Il centro di ricerca Italcementi viene infatti presentato come edificio a impatto zero, da cui escono brevetti “rivoluzionari” come il “cemento trasparente”, mentre intanto, solo per citare alcuni esempi, la cemeneteria del gruppo a Rezzato è inserita in una delle aree più inquinate d’Europa, e a Colleferro l’impianto Italcementi viene sequestrato per le emissioni nocive prodotte.

Non poteva essere fatta scelta migliore, dato che i signori del cemento e della finanza, coperti da una patina di green capitalism, che ospitano i partner internazionali di expo, danno, se ancora ce ne fosse bisogno, il senso di questa esposizione universale: debito cemento precarietà.

Contro l’Expo e il sistema che rappresenta è giunta l’ora di presentare il nostro biglietto da visita, quello di chi rifiuta la crisi e chi la cavalca, di chi si oppone allo sfruttamento dei territori, contro il capitalismo predatore di ricchezze comuni e generatore di precarietà, costruendo pratiche collettive di riconquista delle nostre esistenze lungo tutti i loro assi: reddito, casa, mobilità, sapere, affetti.

Appuntamento giovedì 2 Maggio alle 14.30 presso Piazza Vittorio Veneto a Bergamo.

…segui il tappeto!

[Antifa bassa bergamasca] IL FASCISMO NON PASSERÀ

Riceviamo e volentieri inoltriamo:

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Rivendichiamo l’affissione dei manifesti antifascisti a Romano di Lombardia

IL FASCISMO NON PASSERÀ

25 aprile 2013

Sono passati 68 anni da quando venne proclamata, da parte del CLNAI, l’insurrezione in tutta Italia.

Sono passati 68 anni da quell’aprile in cui i compagni partigiani tentarono di debellare il morbo fascista. Fu una vittoria solo parziale.

Oggi ci ritroviamo di nuovo a dover lottare contro i nuovi camerati (che ben poco hanno di nuovo), vittime inconsapevoli dell’ignoranza e di una cecità demente, servi del revisionismo e dell’odio, burattini nelle mani di un Potere che affama.

La Resistenza non è finita nell’aprile del ’45, non è finita con i Gap né con la volante rossa; la resistenza continua con noi, in tutte le lotte che ci fanno compagni e fratelli.

La libertà è oggi come ieri da costruire da conquistare.
E allora ce la prenderemo, la estrarremo dalle macerie di una storia che è stata accecata e violentata da chi svende studenti e lavoratori elemosinando un inconsistente welfare state.
Libertà di studiare senza pesare sulle nostre famiglie, di lavorare senza essere ricattati, di decidere se e quando andare a vivere da soli senza essere condizionati dal mercato, libertà di spostarci liberamente ovunque vogliamo, emigrare o immigrare con la dignità di persone.
La libertà che vogliamo va rivendicata ogni singolo giorno, perché nessuna giovinezza deve essere di nuovo spezzata, né con la militarizzazione e la repressione nelle strade né con la violenza di leggi restrittive e mercati spietati.

Resisteremo tenendo bene a mente che il fucile non va mai posato, nessuna agibilità agli infami fascisti!

La Memoria con la “M” non può e non deve essere relegata in un angolo polveroso del cervello; deve essere lucida e sempre presente:

IL 25 APRILE NON E’ UNA RICORRENZA, ORA E SEMPRE RESISTENZA!

Antifa bassa bergamasca

Oggi come ieri: nessuno spazio ai fascisti!

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25 aprile 1945 – 25 aprile 2013 Oggi come ieri: nessuno spazio ai fascisti!

Nei quartieri, nelle città e nei territori rimane forte oggi il senso del definirsi Antifascisti.
Il fascismo non è purtroppo estinto. Chi doveva pagare non ha pagato e la storia ritorna – puntuale – oggi come ieri: l’attuale situazione di crisi generalizzata spiana la strada a ideologie che nonostante goffi travestimenti – ora anticapitalisti, ora antipolitici – altro non sono che meschini tentativi di riabilitare quel sistema autoritario che trascinò l’Italia nella spirale terribile della guerra, dell’ingiustizia sociale e dell’oblio.

Definirsi Antifascisti oggi significa non permettere che bieche logiche populiste vengano considerate risposte accettabili al vuoto che la crisi del sistema politico ed economico ha creato nella nostra società. Definirsi Antifascisti oggi significa lottare affinchè il diffuso disagio sociale non porti a considerare come scelte giuste quelle che in realtà non sono altro che scelte «facili».

Noi sappiamo bene da che parte stare: ed è per questo che ci opponiamo al ritorno del fascismo, sotto qualsiasi forma esso si presenti.
Partendo dai quartieri e dalle città deve rimanere forte il senso di comunità, non deve essere lasciato nessuno spazio di agibilità o visibilità alla teppaglia fascista, vecchia e nuova che sia!

Come i Partigiani che riconquistavano la libertà lottando sentiero dopo sentiero, quartiere dopo quartiere, difenderemo le nostre strade ed i nostri territori: nella nostra città non si passa!

csa Pacì Paciana

* * *

Questi gli appuntamenti:

* mercoledì 24 aprile @ csa Pacì Paciana dalle 23
ASSALTI FRONTALI + Inoki e Seri-Al Rappers in concerto

* giovedì 25 aprile alle 9.30 presso il piazzale FFSS
CORTEO ANTIFASCISTA PER LE STRADE DELLA CITTÀ
e come sempre porteremo un fiore alla lapide di Ferruccio Dall’Orto, caduto per mano fascista a diciassette anni lottando per la Libertà.

…e dopo il corteo staremo ancora insieme nella splendida cornice di via Grumello 61/c per alzare i calici e brindare alla Resistenza Partigiana!

dalle 12.30 @ csa Pacì Paciana
PRANZO SOCIALE (E SOCIALISTA) dal menù ricco e resistente, accompagnato da canti partigiani.
per info e prenotazioni: pranzo25aprile@inventati.org

Prima del pranzo verrà proiettato il video FACEVAMO QUELLO CHE DOVEVAMO.
Dalla voce di un militante della Volante Rossa di Milano/Lambrate la testimonianza di chi, all’indomani della Liberazione, ha scelto di continuare a lottare per un cambiamento rivoluzionario della società.

* venerdì 26 aprile alle 21 @ csa Pacì Paciana
LAVORARE… STANCA spettacolo teatrale con Matilde Facheris
Un monologo con canzoni e musica dal vivo che parte dal racconto semiserio della precarietà totale, lavorativa e sentimentale, dell’attrice che lo interpreta, per approdare al caso dei suicidi a France Telecom, in particolare alla vicenda di Michel Deparis, cinquantenne, suicidatosi il 13 luglio del 2009, dopo aver lasciato una lettera lucida e disperata.

a seguire:
BERGAMOREGGAE FULL CREW!
I sounds e i dj’s della crew più massiccia si alterneranno in consolle per voi per una heavy rotation in levare da urlo!

* sabato 27 aprile dalle 22:30 @ csa Pacì Paciana
LO STATO SOCIALE e TREVISAN in concerto!
Non è un concerto, è un live show. Follia? Improvvisazione? Chissà. Se non ti piacciono i balli di gruppo, i poghi, il sudore, il cabaret, i villaggi vacanze non venire a vederli.
Apre le danze Trevisan. Un local che ne sa. E tanto, pure.

Inoltre riceviamo, partecipiamo e volentieri inoltriamo:

* domenica 28 aprile alle 10:00 @ Caravaggio
in collaborazione con Ribelli della Montagna, CPPP – Ciclistica Popolare Pacì Paciana e Ass. Pedalopolis
COMMEMORAZIONE dei PARTIGIANI di CARAVAGGIO e BICICLETTATA e PRANZO in CASCINA tra i FONTANILI di CAPRALBA
In occasione delle celebrazioni per la Festa della Liberazione di Caravaggio i Ribelli della Montagna, in collaborazione con CPPP – Ciclistica Popolare Pacì Paciana e Pedalopolis vi invitano ad una biciclettata da Bergamo a Capralba attraverso l’itinerario dei fontanili, con pranzo in cascina.
Ritrovo alle 8:30 presso la Ciclostazione 47 in bicicletta!